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	<title>Danilo Ciagli</title>
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	<description>Ecommerce e noleggio macchine per intonaco. Prodotti e servizi per l&#039;edilizia</description>
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	<title>Danilo Ciagli</title>
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		<title>7 cose da sapere prima di acquistare una nuova impastatrice edilizia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[mgpg2019]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jun 2021 10:31:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[7 cose da sapere prima di acquistare una nuova impastatrice edilizia Impastatrice edilizia: Che sia a motore o a scoppio, trainabile o meno ecco alcuni consigli da tenere in mente nel momento della scelta dell’acquisto di una nuova betoniera. Preparati al meglio per il tuo nuovo cantiere. Scopriamo prima la definizione di macchina impastatrice per [&#8230;]]]></description>
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<h3 class="wp-block-heading">7 cose da sapere prima di acquistare una nuova impastatrice edilizia</h3>



<p>Impastatrice edilizia: Che sia a motore o a scoppio, trainabile o meno ecco alcuni consigli da tenere in mente nel momento della scelta dell’acquisto di una nuova betoniera.</p>



<p>Preparati al meglio per il tuo nuovo cantiere.</p>



<p>Scopriamo prima la definizione di macchina <strong>impastatrice per l’edilizia</strong>.</p>



<p>Può essere per calcestruzzo e malta. Ce ne sono di diverse tipologie: fisse o mobili su ruote o montate su autocarro. Può avere un canale ribaltabile per lo scarico oppure un tamburo. Il carico può essere realizzato manualmente oppure tramite benne o tramogge fisse.</p>



<p>Ed ecco la lista delle 7 cose da sapere prima dell’acquisto di una nuova impastatrice</p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>Definire il volume di impasto correttamente</li><li>Saper quantificare il numero di sacchi necessario per ogni impasto</li><li>Perché scegliere una betoniera elettrica</li><li>Perché scegliere una betoniera con motore a scoppio</li><li>Conoscere gli elementi della struttura</li><li>Tipo e numero di carriole adatte</li><li>Definire il tipo di cantiere</li></ol>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Definire il volume di impasto correttamente</strong></h3>



<p>Ricorda che la capacità del volume d’ impasto di una betoniera corrisponde all’incirca all’ 80% del volume totale del bicchiere. Quindi attenzione a non confondere i termini volume del bicchiere e volume dell’impasto.</p>



<p>Poniamo l’esempio di un bicchiere da 150 litri, con esso riusciremo a produrre 120 litri circa di calcestruzzo che corrispondono a due carriole per ogni impasto.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Saper quantificare il numero di sacchi necessario per ogni impasto</strong></h3>



<p>Considerando che il cemento normalmente è disponibile in sacchi da 35 kg, ragioniamo sul numero di sacchi da 35 kg necessari per ogni impasto.</p>



<p>Le impastatrici per l’edilizia con un volume di impasto di 110 litri utilizzano 1/2 sacco di cemento per ogni impasto, quelle con un volume compreso tra 140 litri e 180 litri 1 sacco per ciascun impasto.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Perché scegliere una impastatrice edilizia elettrica</strong></h3>



<p>Rispetto ad una betoniera a scoppio (termica) è meno costosa e richiede meno manutenzione. Per accenderla ti basta una presa di corrente, anziché utilizzare olio e benzina. Non risente della temperatura esterna in fase di accensione. In commercio la tipologia più diffusa è quella <strong>monofase</strong> <strong>220 V</strong> (da 500 a 1500). Le più potenti sono <strong>trifase</strong> <strong>380 V.</strong></p>



<p>Per i piccoli lavori da interno esistono delle <strong>mini betoniere elettriche</strong> che garantiscono un agile trasporto.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Perché scegliere una betoniera con motore a scoppio</strong></h3>



<p>È più potente e più robusta rispetto ad una betoniera elettrica, è autonoma e non necessita di una presa di corrente. Permette la preparazione di impasti più voluminosi. Solitamente ha delle ruote gonfiabili che permettono un trasporto agile senza l’utilizzo di un rimorchio.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Conoscere gli elementi della struttura</strong> dell&#8217;impastatrice edilizia</h3>



<p>Questi sono gli elementi fondamentali della tua<em> impastatrice edilizia</em>, ricordati di verificare per ogni componente le caratteristiche specifiche.</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Trasmissione ad ingranaggi o a cinghia</li><li>Miscelatrici</li><li>Telaio</li><li>Volante</li><li>Bicchiere</li></ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Tipo e numero di carriole adatte</strong></h3>



<p>Le carriole hanno generalmente una portata pari a un <strong>volume che va da 90 a 100 litri</strong>.</p>



<p>Ricorda che questo strumento deve entrare in completa sintonia con la tua <a href="https://danilociagli-dlc.com/categoria-prodotto/macchine/impastatrice/">impastatrice</a>. Ricorda sempre di scegliere delle carriole che possano essere posizionate sotto la vasca in posizione bassa.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Definire il tipo di cantiere</strong></h3>



<p>Ecco alcune linee guida per il definire il tuo cantiere.</p>



<ul class="wp-block-list"><li>&nbsp;piccolo cantiere: esempio un muretto o una parete di pochi metri, una gettata o un massetto di 10-15 m².</li><li>cantiere di medie dimensioni: esempio una dependance o un garage o un’altra piccola costruzione, una gettata di oltre 10–15 m².</li><li>&nbsp;cantiere di grosse dimensioni: esempio la costruzione di un edificio a partire da 20 m² in pianta.</li><li>cantiere professionale: esempio la costruzione di una casa.</li></ul>



<p><em>In sintesi per effettuare un buon acquisto tieni a mente tutti questi punti per chiarire le prestazioni che cerchi così potrai svolgere al meglio il tuo lavoro.</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cos’è l’intonaco termoisolante? Caratteristiche, utilizzo e prezzi</title>
		<link>https://danilociagli-dlc.com/cose-lintonaco-termoisolante-caratteristiche-utilizzo-e-prezzi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mgpg2019]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jun 2021 10:24:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[varie]]></category>
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					<description><![CDATA[Cos’è l’intonaco termoisolante? Caratteristiche, utilizzo e prezzi Intonaco termoisolante: Scopriamo in questo articolo alcune importanti informazioni su questo innovativo materiale per l’edilizia. Il mercato edilizio italiano si sta rinnovando sempre di più. La ricerca verso il comfort e il risparmio energetico sono diventate delle necessità per i clienti. L’intonaco termoisolante è uno strumento utilissimo nel [&#8230;]]]></description>
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<h3 class="wp-block-heading">Cos’è l’intonaco termoisolante? Caratteristiche, utilizzo e prezzi</h3>



<p><strong>Intonaco termoisolante</strong><em>: </em>Scopriamo in questo articolo alcune importanti informazioni su questo innovativo materiale per l’edilizia.</p>



<p>Il mercato edilizio italiano si sta rinnovando sempre di più.</p>



<p>La ricerca verso il comfort e il risparmio energetico sono diventate delle necessità per i clienti.</p>



<p>L’<strong>intonaco termoisolante </strong>è uno strumento utilissimo nel quadro del miglioramento dell’isolamento <strong>termico delle pareti</strong>.</p>



<p>Entriamo nel dettaglio e scopriamo le caratteristiche e le sue proprietà.</p>



<p>Quando utilizziamo il termine intonaco termoisolante stiamo parlando di una <strong>tipologia di intonaco </strong>principalmente composto da <strong>leganti idraulici</strong>, <strong>fibre e additivi</strong>.</p>



<p>Una sua caratteristica è quella di poter essere utilizzato con grande rapidità e semplicità sia all’interno che all’esterno.</p>



<p>Quando viene posato all’esterno prende il nome di <strong>cappotto esterno alle murature</strong> ed è indispensabile per garantire una corretta regolazione energetica tra interno ed esterno.</p>



<p><strong>Le caratteristiche principali dell’intonaco termoisolante sono:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li>resistenza meccanica</li><li>traspirazione</li><li>coibenza termica</li><li>inezia al fuoco</li><li>permeabilità al vapore</li><li>fonoassorbenza</li><li>azione deumidificante</li></ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Qual è la principale funzione dell’intonaco termico?</strong></h3>



<p>Sicuramente il motivo principale per la scelta di questo materiale è la capacità di garantire un ottimo <strong>isolamento termico</strong> sia in abitazioni di nuova costruzione sia in vecchie costruzioni con mura antiche. Così da ottenere un risparmio energetico e una temperatura ottimale negli interni.<strong></strong></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Quali sono le tipologie di intonaco termoisolante?</strong></h3>



<p>Sul mercato esistono diverse tipologie di intonaco. Scopriamo quali sono.</p>



<p><strong>1</strong>.<strong>Intonaco termoisolante premiscelato a secco,</strong> composto di inerti speciali leggeri a base di silicato purissimo, leganti idraulici, fibre e additivi.</p>



<p><strong>2.Intonaco termoisolante premiscelato a base di cemento</strong>, a base di cemento e perle di polistirolo</p>



<p><strong>3.Intonaco termoisolante composto da sughero, </strong>composto da sughero,&nbsp;argilla,&nbsp;polveri diatomiche&nbsp;e&nbsp;additivi naturali aggregati con calce idraulica NHL 3,5.</p>



<p><strong>4.Intonaco termoisolante a base di componenti naturali, </strong>a base di materiali naturali come la&nbsp;calce idraulica, il&nbsp;caolino, la&nbsp;perlite espansa, le&nbsp;farine di sughero, gli&nbsp;aggregati&nbsp;selezionati, gli&nbsp;agenti stabilizzanti, specifici&nbsp;composti antisalini,&nbsp;fibre naturali.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Come viene messo in posa?</strong></h3>



<p>La messa in posa avviene attraverso due modalità: <strong>manuale</strong> oppure attraverso l’utilizzo di <strong>pompe intonacatrici</strong> con mescolatore.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Quanto costa l’intonaco termoisolante?</strong></h3>



<p>Ora analizziamo un aspetto molto importante, quello prezzo che può variare per tipologia e qualità.</p>



<p>Per acquistare del materiale di tipo tradizionale si può partire da una base di <strong>5 euro per 40 litri</strong>,&nbsp;<strong>fino ad arrivare agli 8 euro per 40 litri.</strong><strong> </strong>In questo caso la conducibilità tecnica sarà leggermente più bassa.</p>



<p>Se si vuole passare ad un intonaco termico con caratteristiche tecniche di prestazioni superiori, quali la minor <strong>dispersione termica</strong>, bisogna considerare alcuni prodotti con costi superiori a quelli che abbiamo visto in precedenza.</p>



<p>Per un buon intonaco termoisolante da applicare su pareti interne considerate un prezzo base di 15 euro per 50 litri.</p>



<p>Gli <strong>intonaci miscelati con vetro espanso</strong> il costo può essere all’incirca di 22 euro per 40 litri.</p>



<p>Per <strong>l’intonaco termico miscelato con eps</strong> si passa ad un costo medio di 17 euro per sacco.</p>



<p>La versione dell’intonaco <strong>termico con sughero</strong>, apprezzata molto per le caratteristiche di alto potere d’isolamento, può costare all’incirca 24 euro ogni 30 litri.</p>



<p>Per le tipologie citate la resa è alquanto simile.</p>



<p>Il prezzo più alto si può raggiungere con un particolare isolante ed elevatissime potenzialità d’ isolamento. Stiamo parlando degli <strong>isolanti in Aerogel </strong>che può arrivare a costare fino a 450 euro al sacco da 10 kg.</p>



<p>La resa in questo caso è bassissima.</p>



<p>I prezzi complessivi della fornitura e posa dell’<a href="https://danilociagli-dlc.com/categoria-prodotto/prodotti/intonaci/">intonaco termoisolante</a> in generale dipendono da più fattori tra cui sicuramente spicca la tipologia dell’intonaco scelto, ma è necessario considerare anche il costo della <strong>manodopera</strong> che solitamente tende a crescere nelle grandi città e nelle aree geografiche con minor concorrenza.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Levigatrice angolare: cos’è, i suoi utilizzi, modelli e prezzi</title>
		<link>https://danilociagli-dlc.com/levigatrice-angolare-cose-i-suoi-utilizzi-modelli-e-prezzi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mgpg2019]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jun 2021 10:12:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[varie]]></category>
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					<description><![CDATA[Levigatrice angolare: cos’è, i suoi utilizzi, modelli e prezzi Un macchinario presente in qualsiasi banco lavorativo è la&#160;levigatrice angolare. Molto spesso questo strumento ed il suo funzionamento sono poco conosciuti. In questo articolo scopriamo insieme che cos’è la levigatrice, i suoi possibili utilizzi, i migliori modelli sul mercato tra cui scegliere e il prezzo medio [&#8230;]]]></description>
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<h3 class="wp-block-heading">Levigatrice angolare: cos’è, i suoi utilizzi, modelli e prezzi</h3>



<p>Un macchinario presente in qualsiasi banco lavorativo è la<strong>&nbsp;levigatrice angolare. </strong>Molto spesso questo strumento ed il suo funzionamento sono poco conosciuti. In questo articolo scopriamo insieme che cos’è la levigatrice, i suoi possibili utilizzi, i migliori modelli sul mercato tra cui scegliere e il prezzo medio di una levigatrice di buon livello.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Cos’è la levigatrice angolare?</strong></h3>



<p>La levigatrice è uno strumento da sempre usato per vari scopi. Alcuni dei principali sono l’affilatura, la mola e il taglio. Può avere inoltre forme molto diverse tra loro, variabili appunto in base al suo utilizzo finale.</p>



<p><strong>Uno dei settori che più si serve di questo macchinario è sicuramente il settore edile.</strong> Possiamo affermare inoltre che la levigatrice ha delle caratteristiche comuni da tenere in considerazione come la potenza elettrica e il tipo di disco. Esse ovviamente possono variare in conseguenza alla tipologia e al modello.</p>



<p>Vediamo adesso a cosa serve, quali sono i migliori modelli presenti sul mercato e il prezzo medio di quest’ultimi.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>A cosa serve la levigatrice?</strong></h3>



<p>La levigatrice è uno strumento che si rivela davvero utile sia per uso domestico che professionale. Se hai bisogno di tagliare materiali difficili da trattare con precisione, come ad esempio la pietra, il cemento o il metallo, la levigatrice è uno strumento fondamentale che garantisce sicurezza e precisione.&nbsp;</p>



<p>Un altro possibile utilizzo della levigatrice è quello di rimuovere gli spigoli presenti sui bordi di un materiale tagliato. Questo attrezzo è considerato il migliore<strong> per eliminare i trucioli, per togliere sbavature o addirittura affilare le lame e le punte</strong>.</p>



<p>Per quanto riguarda l’uso domestico, ci sono levigatrici dotate di minore potenza, ma sempre molto efficaci.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Vediamo insieme adesso alcuni tra i migliori modelli presenti sul mercato.</strong><strong></strong></h3>



<p>Come accennato prima, esistono varie tipologie e modelli di levigatrici, ed ognuno di essi ha il proprio utilizzo. Questo utensile ha ormai assunto grande modernità. Scopriamo insieme alcuni dei migliori modelli da acquistare.</p>



<p>La&nbsp;<strong>levigatrice da banco</strong>&nbsp;è un apparecchio alimentato da un motore elettrico. Il suo principale utilizzo è quello di lucidare dei manufatti. Altri usi – ad esempio – per smussare gli angoli di oggetti tagliati.</p>



<p>La&nbsp;<strong>levigatrice angolare</strong>&nbsp;è senza dubbio la più utilizzata e si differenzia per la maniera in cui si maneggia. La sua caratteristica principale è quella di avere un impiego manuale, infatti non viene montata sul banco di lavoro. Viene spesso usata dagli artigiani sia per la lavorazione del legno, sia per materiali molto più duri e compatti come ad esempio il marmo. Inoltre è possibile trattare questi materiali per realizzare dei tagli, ed infine, per lucidare, ovviamente con gli appositi strumenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Prezzo medio per una levigatrice di buon livello</strong><strong></strong></h2>



<p>Come ogni utensile lavorativo, è importante scegliere quello giusto e corretto per l’utilizzo che ne vogliamo fare.</p>



<p>Se per esempio utilizziamo la <strong>levigatrice</strong> in ambienti lavorativi non sicuri, essa deve assolutamente essere maneggevole e di facile utilizzo. Un consiglio importante per l’acquisto: prima di effettuarlo, è buona regola consultare la scheda tecnica del prodotto e le recensioni già presenti, che ormai sono diventate fondamentali.</p>



<p>Ci sono varie altre funzionalità che possono incidere sul prezzo di questo utensile, come ad esempio la precisione, la larghezza del disco, la pesantezza.</p>



<p>Esistono <a href="https://danilociagli-dlc.com/categoria-prodotto/macchine/fratassatrice-e-levigratici/">levigatrici specializzate</a> per uso domestico con un tipo di prezzo e altre di tipo professionale per usi lavorativi con prezzo ovviamente maggiore.Infine, altre caratteristiche fondamentali che ne determinano il prezzo sono la potenza e la velocità.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Scopri la soluzione per spessori ridotti: il massetto autolivellante</title>
		<link>https://danilociagli-dlc.com/scopri-la-soluzione-per-spessori-ridotti-il-massetto-autolivellante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mgpg2019]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jun 2021 10:04:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[varie]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopri la soluzione per spessori ridotti: il massetto autolivellante. Grazie al massetto autolivellante a basso spessore è possibile realizzare un sistema radiante a pavimento anche in presenza di limiti di quota. Nel caso di una nuova costruzione o di una ristrutturazione il committente potrebbe esprimere la necessita di voler dotare la sua abitazione di un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Scopri la soluzione per spessori ridotti: il massetto autolivellante.</h2>



<p>Grazie al <strong>massetto autolivellante</strong> a basso spessore è possibile realizzare un sistema radiante a pavimento anche in presenza di limiti di quota.</p>



<p>Nel caso di una nuova costruzione o di una ristrutturazione il committente potrebbe esprimere la necessita di voler dotare la sua abitazione di un <strong>impianto di riscaldamento e/raffrescamento a pavimento.</strong></p>



<p><em>Cosa succederebbe se gli spessori non fossero sufficienti per la realizzazione di un massetto radiante?</em></p>



<p>La soluzione è il massetto radiante a basso spessore, un modo di rispondere ad esigenze particolari come la scarsa altezza e che ben si adatta anche in quei contesti in cui gli spazi per adibire un cantiere sono molto esigui, quali il centro città oppure per lavori ai piani alti.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Caratteristiche e tipologie</strong></h3>



<p>Il massetto radiante a basso spessore può essere realizzato attraverso due modalità: <strong>ad umido o a secco</strong>. Quando parliamo della soluzione ad umido si tratta dei <strong>massetti autolivellanti.</strong></p>



<p>La caratteristica principale di questo massetto è la possibilità di consentire uno livellamento con limitata o totale assenza di un intervento manuale grazie alle <strong>malte particolarmente fluide</strong> che vengono impiegate.</p>



<p>Le basi del massetto autolivellante possono essere due: a <strong>base di anidride</strong> (gesso) oppure a <strong>base cementizia</strong>.</p>



<p>In entrambe le tipologie il sistema radiante può essere realizzato da una <strong>dimensione minima di 30 mm, </strong>non includendo il rivestimento.<br><br></p>



<h3 class="wp-block-heading">Resistenza meccanica del massetto autolivellante in ridotti spessori e bassa inerzia termica.</h3>



<p>Un <strong>massetto autolivellante</strong> ha come caratteristica propria la <strong>compattezza.</strong> Questo assicura una <strong>resistenza meccanica</strong> e garantisce le caratteristiche e l’integrità della pavimentazione.</p>



<p>Ad asciugatura ultimata è opportuno verificare se ci sia della polvere in superficie. In questo caso si tratta di un fenomeno definito <strong>bleeding. </strong>Siccome questo causerebbe un problema nella fase di incollaggio della pavimentazione lo strato di polvere deve essere rimosso e la superficie del massetto deve essere opportunamente trattata con un <strong>primer</strong>.</p>



<p>La capacità di rispondere velocemente a richieste di variazione di temperatura durante la giornata avviene grazie al ridotto spessore.</p>



<p>Al contrario, nei <strong>sistemi radianti tradizionali</strong> l’elevato spessore del massetto determina un rilascio graduale e un’impressione di lentezza reattiva del sistema.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Vantaggi dell’autolivellante</strong></h3>



<p>Un massetto autolivellante assicura una <strong>posa rapida</strong> e allo stesso tempo la possibilità di lavorare su <strong>grandi superfici.</strong></p>



<p>Un altro vantaggio è la <strong>leggerezza</strong> che lo contraddistingue rispetto al cemento; Caratteristica molto utile nel momento in cui si interviene in abitazioni che presentano un <strong>solaio già esistente</strong> e che non può essere ulteriormente sovraccaricato.</p>



<p>Il <em>massetto autolivellante</em> può essere utilizzato su pavimentazioni pregresse, l’importante è che vengano verificati alcuni importanti parametri. Il più importante è quello legato all’umidità per cui bisogna verificare la presenza o meno di questo fattore.</p>



<p>Per risolvere questo tipo di problematica è opportuno in fase di progettazione e realizzazione considerare la presenza di una barriera di vapore del corretto spessore previsto. In alternativa è possibile adottare un’altra soluzione che prevede, dopo una valutazione tecnica, l’utilizzo di un primer epossidico bicomponente anti risalita di umidità.</p>



<p>Il <a href="https://danilociagli-dlc.com/categoria-prodotto/prodotti/massetti/">massetto autolivellante per pavimenti</a> è la soluzione per ottenere un lavoro molto preciso, pulito e senza problemi di livellazione. Questo prodotto offre la possibilità di posa per piastrelle in ceramica, gres porcellanato, parquet, laminati e non solo.<br></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il trapano miscelatore: definizione e utilizzi</title>
		<link>https://danilociagli-dlc.com/il-trapano-miscelatore-definizione-e-utilizzi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mgpg2019]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jun 2021 09:57:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il trapano miscelatore: definizione e utilizzi In questo articolo andiamo ad approfondire gli aspetti principali di uno degli strumenti più semplici, ma essenziali per il vostro cantiere: il trapano miscelatore. Definizione e tipologie Il trapano miscelatore è un attrezzo elettrico utilizzato per la preparazione dei colori, delle vernici, delle colle, degli stucchi, delle resine, delle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Il trapano miscelatore: definizione e utilizzi</h2>



<p>In questo articolo andiamo ad approfondire gli aspetti principali di uno degli strumenti più semplici, ma essenziali per il vostro cantiere: il <strong>trapano miscelatore</strong>.</p>



<p><strong>Definizione e tipologie</strong></p>



<p>Il <em>trapano miscelatore</em> è un attrezzo elettrico utilizzato per la preparazione dei <strong>colori, delle vernici, delle colle, degli stucchi, delle resine, delle malte e degli intonaci </strong>di varia tipologia.</p>



<p>Il trapano miscelatore è entrato nel mercato Italiano dalla seconda metà degli anni Novanta. I primi strumenti erano dotati di un piccolo trapano con mandrino e un mescolatore (chiamato anche frusta).</p>



<p>Potevano andare ad una sola velocità meccanica e avevano potenze ridotte.</p>



<p>Negli anni successivi il mercato si è allargato grazie ad un aumento della richiesta da parte degli utilizzatori che desideravano utilizzare diversi strumenti a seconda delle necessità.</p>



<p>Oggi il trapano miscelatore è uno degli strumenti più semplici da utilizzare in un cantiere ed è disponibile in una vasta gamma di tipologie.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Attualmente si possono trovare sul mercato i seguenti modelli:</h3>



<ul class="wp-block-list"><li>modello a “T”</li><li>miscelatori “a trapano”</li><li>modelli a “doppia impugnatura”</li></ul>



<p>Il modello a “T” si è diffuso molto soprattutto in passato mentre oggi è in una fase di contrazione delle vendite probabilmente dovute ad una scarsa presenza di funzioni o totale assenza.</p>



<p>I miscelatori “a trapano” sono invece quelli più disponibili oggi sul mercato insieme ai modelli a “doppia impugnatura”</p>



<p>Questi ultimi si sono imposti sulla concorrenza grazie alle maggiori prestazioni e sicuramente grazie alla comodità dell’utilizzo da parte del lavoratore. Parlando di qualche dato tecnico relativo alla potenza aggiungiamo che questi attrezzi possono andare dagli 800/1000 W per i modelli minori;  1.500/1.800 W per i modelli dalle prestazioni più elevate.</p>



<p>In generale possiamo dire che i modelli più semplici ed economici hanno una sola velocità meccanica e solitamente sono dotati anche di mandrino.</p>



<p>I modelli più professionali hanno invece una modalità di velocità meccanica con regolazione elettronica del numero di giri. Questa caratteristica rende il l’attrezzo più adattabile ai diversi cantieri e ai diversi materiali da miscelare.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Utilizzi del trapano miscelatore</strong></h3>



<p>Va precisato sin da subito che la scelta del trapano miscelatore da utilizzare non deve essere affrettata, ma valutata in base al tipo di materiale che dovrà essere miscelato.</p>



<p>Infatti ogni miscelatore ha una precisa conformazione nella parte finale che svolge il ruolo di mescolare e che caratterizza la rotazione.</p>



<p>&nbsp;Alcuni miscelatori spingono il materiale nella direzione che va dal basso verso l’alto mentre altri operano esattamente nel senso contrario, cioè dall’alto verso il basso.</p>



<p>I miscelatori di tipo professionale hanno un “attacco filettato”, ma è comunque vero che anche quelli con un “attacco esagonale” da utilizzare con mandrino sono di buona qualità. </p>



<p>L’importante in questi casi è rivolgersi al rivenditore o all’azienda costruttrice per ricevere un consiglio sulla scelta dello strumento più idoneo per il lavoro da svolgere e del prodotto da amalgamare.</p>



<p>Possiamo dire che questo tipo di strumento è molto semplice da utilizzare; Ma è bene ricordare che per motivi di sicurezza è sempre preferibile <a href="https://danilociagli-dlc.com/categoria-prodotto/macchine/trapani-miscelatori/">acquistare<strong> trapani miscelatori</strong></a><strong> costruiti secondo le normative vigenti e provvisti di marcatura CE. </strong>Ricordiamo inoltre di leggere sempre le norme generali di sicurezza e le istruzioni riportate sul libretto di uso e manutenzione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Offerta prova</title>
		<link>https://danilociagli-dlc.com/offerta-esempio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mgpg2019]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Aug 2019 13:28:06 +0000</pubDate>
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